Myotis gomantongensis (Francis & Hill, 1998) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi endemico del Borneo.[1][2]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Laurasiatheria |
| Ordine | Chiroptera |
| Sottordine | Microchiroptera |
| Famiglia | Vespertilionidae |
| Sottofamiglia | Myotinae |
| Genere | Myotis |
| Specie | M.gomantongensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Myotis gomantongensis Francis & Hill, 1998 | |
| Areale | |
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Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza dell'avambraccio tra 40 e 43,1 mm, la lunghezza della coda tra 36 e 45 mm e un peso fino a 8,8 g.[3]
Le parti dorsali sono marroni scure con le punte dei peli lucide, mentre le parti ventrali sono bruno-giallastre con la base dei peli nerastra. Le orecchie sono di dimensioni normali, con il margine anteriore convesso e la punta arrotondata. Il trago è lungo circa il 40% del padiglione auricolare, è sottile, affusolato con l'estremità arrotondata, con il margine anteriore concavo, quello posteriore fortemente convesso e con un piccolo lobo triangolare alla base. Le ali sono attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi, i quali sono piccoli. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il calcar è lungo e carenato.
Si rifugia in piccoli gruppi all'interno di grotte calcaree.
Si nutre di insetti.
Questa specie è conosciuta soltanto nelle grotte di Gomantong e Baturong, nello stato malaysiano di Sabah, nel nord del Borneo.
La IUCN Red List, considerata precedentemente come specie con dati insufficienti essendo stata scoperta recentemente, ma probabilmente senza minacce rilevanti e con un areale più vasto, classifica M.gomantongensis come specie a rischio minimo (LC).[1]
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