Il marangone minore (Microcarbo pygmeus (Pallas, 1773)), noto anche come cormorano pigmeo, è un uccello della famiglia Phalacrocoracidae.[2]
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| Stato di conservazione | |
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Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Aves |
| Sottoclasse | Neornithes |
| Ordine | Suliformes |
| Famiglia | Phalacrocoracidae |
| Genere | Microcarbo |
| Specie | M. pygmeus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Microcarbo pygmeus (Pallas, 1773) | |
| Sinonimi | |
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Halietor pygmeus | |

Il più piccolo tra i cormorani; simile alla folaga come dimensioni . Coda molto lunga; becco in proporzione corto e grosso (faccia piccola); anche il collo appare corto, ma può essere disteso quando nuota. L'aspetto sommario è nerastro con lucentezza di fondo verde scura e bronzea. I sessi sono simili. Adulti in abito riproduttivo: capo, collo e parti inferiori hanno piccoli ciuffi di penne bianche, che perde in estate. Adulto in abito non riproduttivo: mento biancastro e petto più sbiadito, sfumato di marrone. Non ha macchioline bianche sul capo, collo e corpo. Giovani: colore più scialbo e marrone rispetto all'adulto; presenta striature soffuse su capo e petto.[senza fonte]
È diffuso in Eurasia e in Africa del nord; in Italia ci sono poche coppie che nidificano, nella zona del delta del Po, anche si stanno espandendo anche in altre zone umide italiane.
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