La flabellina bianca (Luisella babai (Schmekel, 1973)) è un mollusco nudibranchio della famiglia Samlidae. È l'unica specie nota del genere Luisella.[1]
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Subphylum | Conchifera |
| Classe | Gastropoda |
| Sottoclasse | Heterobranchia |
| Infraclasse | Euthyneura |
| Subterclasse | Ringipleura |
| Superordine | Nudipleura |
| Ordine | Nudibranchia |
| Sottordine | Cladobranchia |
| Superfamiglia | Fionoidea |
| Famiglia | Samlidae |
| Genere | Luisella Korshunova et al., 2017 |
| Specie | L. babai |
| Nomenclatura binomiale | |
| Luisella babai (Schmekel, 1972) | |
| Sinonimi | |
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Flabellina babai | |
L'epiteto specifico è un omaggio al malacologo giapponese Kikutaro Baba (1905–2001).
Corpo allungato di colore generalmente da bianco a azzurro, talvolta arancio o violetto, più scuro nella parte frontale, con due linee più scure ad unire i cerata lungo il corpo. Cerata in gruppi di 3-9, dello stesso colore del corpo all'attaccatura fino a diventare giallo-arancio sulla parte terminale. Lunghi tentacoli anteriori dello stesso colore del corpo, rinofori dello stesso colore del corpo, gialli nella parte terminale. Apparato digerente e fegato visibile in trasparenza. Fino a 5 centimetri.
Si nutre di idrozoi.
La specie è diffusa nel mar Mediterraneo, e nelle acque costiere dell'Atlantico orientale, dal Portogallo al Senegal.[2]
Vive su fondali duri, da 10 fino a 50 metri di profondità.
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