Hildoceratinae Hyatt, 1867 è una sottofamiglia di ammoniti, appartenente alla famiglia Hildoceratidae.[1]
| Stato di conservazione | |
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Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Classe | Cephalopoda |
| Sottoclasse | Ammonoidea |
| Ordine | Ammonitida |
| Superfamiglia | Hildoceratoidea |
| Famiglia | Hildoceratidae |
| Sottofamiglia | Hildoceratinae Hyatt, 1867 |
| Sinonimi | |
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Mercaticeratinae | |
| Generi | |
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Comprende i seguenti generi:[1][2]
In Italia (Lombardia e Appennino umbro-marchigiano) sono frequenti i generi: Hildaites, Orthildaites, Hildoceras e Mercaticeras, che hanno fornito varie specie, fossili guida, per il piano Toarciano e per le sue biozone.
Secondo alcuni autori[3][4], il genere Mercaticeras andrebbe tolto dalla sottofamiglia qui trattata e dovrebbe essere considerato appartenente ad una sottofamiglia a sé stante, quella dei Mercaticeratinae Guex, 1974, raggruppamento tipicamente mediterraneo. La scuola inglese considera, invece, i Mercaticeratinae, in sinonimia con gli Hildoceratinae e quindi sottofamiglia non valida.
Per quel che riguarda la morfologia la sottofamiglia comprende:[3][4]
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«conchiglie, da evolute a mediamente evolute, giri a sezione subquadratica o subrettangolare alta, area ventrale con o senza solchi, carena piena traversata dal lobo E della sutura settale, coste falcate o falcoidi o rectiradiate generalmente proiettate oppure affievolite alla terminazione. Suture settali generalmente poco frastagiate con lobi distanziati, formula: E L U2 U3 U1 I.» |
Per altro c'è da ricordare che Hildoceras e Mercaticeras sono stati tra gli ammoniti più anticamente figurati; infatti compaiono nella Metallotheca Vaticana di Michele Mercati[5]; si tratta di una bellissima incisione eseguita dal tedesco Eisenhoit nel '500.