L'echidnocefalo (gen. Echidnocephalus) è un pesce osseo estinto, appartenente ai notacantiformi. Visse nel Cretaceo superiore (Campaniano, circa 75 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Germania.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Notacanthiformes |
| Famiglia | Halosauridae |
| Genere | Echidnocephalus |
Questo animale lungo qualche decina di centimetri era molto simile ai rappresentanti attuali della famiglia Halosauridae. Come questi ultimi, Echidnocephalus possedeva un corpo allungato e relativamente sottile, con una pinna anale che si congiungeva alla caudale. Rispetto ad altre forme simili, come il più recente Laytonia, il corpo di Echidnocephalus era tuttavia più profondo; mancava inoltre la seconda pinna dorsale, mentre la prima era spostata piuttosto all'indietro, e i raggi della pinna anale erano molto più lunghi.
Echidnocephalus venne descritto per la prima volta da Marck nel 1858, sulla base di fossili ritrovati nel giacimento di Sendenhorst in Germania. I fossili vennero attribuiti a due specie (E. troscheli ed E. tenuicaudus), ma è possibile che le due forme rappresentassero variazioni individuali di un'unica specie.

Echidnocephalus appartiene agli Halosauridae, un gruppo di pesci notacantiformi rappresentati attualmente da forme dal corpo allungato, come Halosaurus. Echidnocephalus è uno dei più antichi rappresentanti del gruppo.