Il canguro arboricolo di Doria (Dendrolagus dorianus Ramsay, 1883) è un canguro arboricolo diffuso nelle foreste montane della Nuova Guinea ad altitudini di 600–3650 m.[3] Ha abitudini per lo più solitarie e notturne. Il nome di questa specie, coniato nel 1883 da Edward Pierson Ramsay, commemora lo zoologo italiano Giacomo Doria.[4]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Vulnerabile[2] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Infraclasse | Metatheria |
| Superordine | Australidelphia |
| Ordine | Diprotodontia |
| Sottordine | Macropodiformes |
| Famiglia | Macropodidae |
| Sottofamiglia | Macropodinae |
| Genere | Dendrolagus |
| Specie | D. dorianus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Dendrolagus dorianus Ramsay, 1883 | |
Quest'animale pesa 6,5-14,5 kg, misura 51–78 cm ed ha una coda di 44–66 cm: è, quindi, uno tra i più grandi canguri arboricoli. È ricoperto da una lunga e folta pelliccia bruna che si fa nera sulle orecchie e marrone chiara o crema sulla coda, che non è prensile.[5] Ha artigli grandi e forti ed una corporatura piuttosto tozza che gli dà un aspetto simile a un orso.[4]
La sua dieta consiste di varie foglie, boccioli, fiori e frutti. Il periodo di gestazione è di circa 30 giorni, dopo i quali l'unico piccolo rimane nel marsupio materno fino all'età di 10 mesi.[5]
Il canguro arboricolo di Doria è classificato tra le specie vulnerabili. Il suo habitat forestale è minacciato dalle industrie di legname e dai disboscamenti. Le sue grandi dimensioni, inoltre, fanno sì che venga cacciato anche per la carne.[5]
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