La tartaruga scatola indocinese (Cuora galbinifrons Bourret, 1940) è una rarissima specie di tartaruga della famiglia dei Geoemididi[2].
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Critico[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Reptilia |
| Ordine | Testudines |
| Famiglia | Geoemydidae |
| Sottofamiglia | Geoemydinae |
| Genere | Cuora |
| Specie | C. galbinifrons |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cuora galbinifrons Bourret, 1940 | |
| Sinonimi | |
|
Cistoclemmys galbinifrons | |
Il carapace non supera i 200 mm di lunghezza, è bombato e presenta un complesso pattern di colorazione, con fasce giallastre, crema o arancio alternate a bandeggi e striature marrone scuro. Il piastrone è suddiviso in due lobi dalla cerniera tipica delle testuggini «scatola» e gli scuti anali sono privi di una netta intaccatura. La testa presenta un'irregolare livrea giallo-crema e grigia[3].
C. galbinifrons è distribuita nella porzione della penisola indocinese che si affaccia sul golfo del Tonchino (la provincia cinese di Guangxi, il Vietnam settentrionale e parte del Laos) e sull'isola di Hainan. È considerata, all'interno del genere Cuora, una delle specie più terrestri, in grado di resistere senz'acqua per lunghi periodi. Predilige boschi, foreste e arbusteti montani[3].
La dieta è tendenzialmente carnivora (invertebrati), sebbene sia integrata con piante e frutta[3].
Anche questa specie è fortemente minacciata dalla perdita e dall'alterazione dell'habitat. Il commercio finalizzato all'alimentazione, alla terraristica e alla medicina tradizionale cinese pone ulteriormente a rischio la sopravvivenza di C. galbinifrons[3].
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