Arnoldichthys spilopterus (Boulenger, 1909) è un pesce osseo d'acqua dolce appartenente alla famiglia Alestidae.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Characiformes |
| Sottordine | Characoidei |
| Famiglia | Alestidae |
| Genere | Arnoldichthys |
| Specie | A. spilopterus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Arnoldichthys spilopterus Boulenger, 1909 | |
| Sinonimi | |
|
Petersius spilopterus | |
Endemico del basso corso dei fiumi Ogun e Niger (Nigeria)[2].
Le scaglie sono più grandi nella parte di dorso al di sopra della linea laterale che in quella sotto. Sulla pinna dorsale è presente una macchia nera vistosa. Misura fino a 9,6 cm[2].
Una sola coppia può deporre fino a 1000 uova, che si schiudono in 30-34 ore[2].
Carnivoro, la dieta è basata su anellidi, insetti e crostacei[2].
Deve essere allevato in una vasca di almeno 100 cm in banchi di minimo 5 esemplari[2]. Sebbene questa specie possa essere riprodotta in acquario la maggioranza degli individui in vendita proviene dalla cattura in natura[1].
Questa specie è nota in solo circa 20 località, tutte poste in aree di intensa estrazione del petrolio e quindi a rischio di inquinamento idrico e disboscamento. Anche la cattura per il mercato acquariofilo contribuisce alla rarefazione delle popolazioni in natura. Per questi motivi la IUCN classifica Arnoldichthys spilopterus come vulnerabile[1].
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