Arctosa capensis Roewer, 1960 è un ragno appartenente alla famiglia Lycosidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Araneomorphae |
| Superfamiglia | Lycosoidea |
| Famiglia | Lycosidae |
| Sottofamiglia | Lycosinae |
| Genere | Arctosa |
| Specie | A. capensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Arctosa capensis Roewer, 1960 | |
Il nome proprio della specie deriva dalla zona sudafricana in cui sono stati rinvenuti gli esemplari, la Provincia del Capo Settentrionale, e dal suffisso latino -ensis, che significa: presente, che è proprio lì[1].
L'epigino è di forma piatta e semicircolare, non uniforme e più lungo che largo[1].
Le femmine hanno il bodylenght (prosoma + opistosoma) di 9,5 millimetri (4,5 + 5)[1].
I maschi hanno il bodylenght (prosoma + opistosoma) di 9 millimetri (4,5 + 4,5)[1].
La specie è stata reperita nel Sudafrica centrale: negli altopiani stepposi del Karoo appartenenti alla Provincia del Capo Settentrionale[1].
Da non confondere con la Lycosa capensis Simon, 1898, che venne riesaminata dall'aracnologo Roewer nel 1954 e nel 1960 con la stessa denominazione e nello stesso studio citato in bibliografia[1].
Al 2016 non sono note sottospecie e dal 1960 non sono stati esaminati nuovi esemplari[1].