Anoteropsis alpina Vink, 2002 è un ragno appartenente alla famiglia Lycosidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Araneomorphae |
| Superfamiglia | Lycosoidea |
| Famiglia | Lycosidae |
| Sottofamiglia | Artoriinae |
| Genere | Anoteropsis |
| Specie | A. alpina |
| Nomenclatura binomiale | |
| Anoteropsis alpina Vink, 2002 | |
Il nome proprio della specie deriva dall'aggettivo latino alpinus, -a, -um, che significa alpino, in riferimento all'habitat di questa specie[1].
Si distingue dalle altre specie del genere per le grandi dimensioni, per la punta dell'apofisi mediana del bulbo maschile a forma di freccia e per la forma degli scleriti esterni dell'epigino, in particolare quelli laterali, lunghi e orientati posteriormente[1].
L'olotipo maschile rinvenuto ha lunghezza totale è di 13,90 mm; la lunghezza del cefalotorace è di 7,70 mm; e la larghezza è di 2,20 mm[1].
La specie è stata reperita nella Nuova Zelanda meridionale: l'olotipo maschile è stato rinvenuto sulle pendici del Monte Saint Bathans, nella regione di Otago[1].
Al 2016 non sono note sottospecie e dal 2002 non sono stati esaminati nuovi esemplari[1].