Il martin pescatore fasciato (Alcedo euryzona (Temminck, 1830)) è un uccello coraciforme della famiglia degli Alcedinidi endemico di Giava, in quanto Alcedo peninsulae (diffuso in altre zone del sud-est asiatico e precedentemente considerato una sottispecie di A. euryzona) è considerato una specie distinta.[1]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Critico[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Aves |
| Sottoclasse | Neornithes |
| Superordine | Neognathae |
| Ordine | Coraciiformes |
| Famiglia | Alcedinidae |
| Genere | Alcedo |
| Specie | A. euryzona |
| Nomenclatura binomiale | |
| Alcedo euryzona Temminck, 1830 | |
Gli esemplari adulti di questa specie raggiungono i 17 cm di lunghezza. Le parti superiori del corpo presentano una colorazione nerastra con la gola bianco-giallastra e una fascia azzurra sul petto in entrambi i sessi, le parti inferiori sono di un giallo pallido nei maschi e arancioni nelle femmine. Durante il volo emette dei richiami acuti più stridenti rispetto a quelli del martin pescatore comune.[1]
È riscontrabile esclusivamente a Giava. È una specie sedentaria presso torrenti a corrente lenta e fiumi che scorrono nella foresta a basse altitudini, anche se può spingersi fino a 1500 m di altitudine. L'accoppiamento è stato segnalato tra marzo e aprile.[1]
Vista la mancanza di registri recenti, si stima che il numero degli individui rimasti si aggiri tra i 50 e i 249 esemplari maturi; inoltre si ritiene che la popolazione sia in declino prevalentemente a causa dell'intensa deforestazione che si ha nelle zone di bassa altitudine e degli incendi non controllati anche in zone protette.[1]
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