La sofora del Giappone o acacia del Giappone[1] (Styphnolobium japonicum (L.) Schott) è un albero della famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[2], originario delle regioni centro asiatiche, che è stato introdotto in Europa nel XVIII secolo. È stato utilizzato come pianta ornamentale per il pregevole fogliame, per la bellezza della fioritura e per l'eleganza del portamento.
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Fabales |
| Famiglia | Fabaceae |
| Sottofamiglia | Faboideae |
| Tribù | Sophoreae |
| Genere | Styphnolobium |
| Specie | S. japonicum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Styphnolobium japonicum (L.) Schott | |
| Sinonimi | |
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Sophora japonica | |

La pianta può raggiungere i 10–15 m di altezza ed è adatta ad ogni tipo di terreno, teme il gelo e i ristagni d'acqua, perciò richiede posizioni ben soleggiate.
Fiorendo in estate, quando non ci sono molte piante su cui bottinare, è pianta molto importante per le api, che ne raccolgono abbondante nettare.[3]
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I suoi fiori contengono un principio attivo chiamato rutina (da cui si ricava la troxerutina), usato nella terapia della fragilità capillare.[4]
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