Il ginepro rosso (Juniperus oxycedrus L.) è una pianta a portamento arbustivo, presente in Italia, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. È una specie caratteristica della macchia mediterranea.
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| Stato di conservazione | |
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Basso rischio (lc)[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Pinophyta |
| Classe | Pinopsida |
| Ordine | Pinales |
| Famiglia | Cupressaceae |
| Genere | Juniperus |
| Specie | J. oxycedrus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Juniperus oxycedrus L. | |
| Areale | |
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Ha portamento eretto come il ginepro comune, e può superare gli otto metri d'altezza. Si distingue dal ginepro comune osservando le foglie (aghi), che presentano due righe bianche anziché una; dette righe bianche sono le file di stomi.
Una sottospecie importante è: Juniperus oxycedrus L. ssp. macrocarpa[2], il cui nome comune è "ginepro coccolone"; è caratterizzata dai galbuli più grandi e da una maggiore rarità. Anche questa sottospecie ha due righe bianche negli aghi, ma questi sono più corti e la pianta ha un portamento meno verticale.
J. oxycedrus è originario del Mediterraneo ed è presente in Marocco e Portogallo, in Francia, in Iran e nel sud del Libano e in Israele. Cresce su terreni rocciosi, dal livello del mare a 1600 m di altitudine.[3][4] L'epiteto oxycedrus significa "cedro affilato" e le sue specie potrebbero derivare dal cedrus degli antichi greci.[5]
Il ginepro coccolone, da parte sua, cresce sulle distese costiere sabbiose delle rive del Mediterraneo[2].

Dal suo fusto si ricava un legno pregiato, scuro e profumato, duro da lavorare. In Italia il taglio è vietato.
Fornisce, inoltre, un catrame vegetale ancor oggi impiegato nelle affezioni locali della pelle, incorporato in pomate.
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