Galium lucidum All., detto comunemente caglio lucido, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rubiacee.[1]
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Gentianales |
| Famiglia | Rubiaceae |
| Sottofamiglia | Rubioideae |
| Tribù | Rubieae |
| Genere | Galium |
| Specie | G. lucidum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Galium lucidum All. | |
| Nomi comuni | |
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Dal greco γάλα gála latte: in quanto alcune specie appartenenti a questo genere venivano usate per cagliare il latte; lucidum: da lucidus lucido: per l'aspetto generale di parti della pianta.[2]
Si presenta come una pianta erbacea pianta perenne, eretta. Il frutto schizocarpico è un achenario, con 2 mericarpi di 1,2–2 mm, subreniformi o oblunghi, bruni o bruno-giallastri, o bruno nerastri, glabri o raramente con peli sparsi. Fiorisce da maggio a settembre.[3]

É una specie a distribuzione eurimediterranea presente, con due sottospecie, in tutte le regioni d'Italia. Cresce nei prati aridi, su rupi e ghiaioni, su substrati calcarei ma anche marnoso arenacei, su suoli piuttosto superficiali, aridi d'estate, dal livello del mare alla fascia montana.[4]
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