È una cicade con fusto globoso, almeno in parte sotterraneo, alto sino a 2 m e con diametro di 25–30cm.[2]
Le foglie, pennate, lunghe 90–150cm, sono disposte a corona all'apice del fusto e sono rette da un picciolo lungo 2,5–5cm, privo di spine; ogni foglia è composta da 40-50 paia di foglioline lanceolate, con margine intero, lunghe mediamente xx-xxcm, di colore verde-grigiastro.
È una specie dioica con esemplari maschili che presentano sino a 8-10 coni ellissoidi, lunghi 12–20cm e larghi 6–8cm, peduncolati, ed esemplari femminili con coni solitari cilindrici, penduli, lunghi 23–35cm e con diametro di 18–20cm, di colore giallo-brunastro a maturità.
I semi sono grossolanamente ovoidali, ricoperti da un tegumento di colore rossastro.
Distribuzione e habitat
L'areale di questa specie comprende il Sudan meridionale, l'Uganda settentrionale, la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana.[1]
Conservazione
La IUCN Red List classifica E. septentrionalis come specie prossima alla minaccia (Near Threatened)[1].
La specie è inserita nella Appendice I della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES)[3]
Note
(EN) Bösenberg, J.D. 2010, Encephalartos septentrionalis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
CITES - Appendices I, II and III (PDF), su Convention On International Trade In Endangered Species Of Wild Fauna And Flora, International Environment House, 2011 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).
Bibliografia
Whitelock, Loran M., The Cycads, Timber press, 2002, ISBN0-88192-522-5.
Haynes J.L, World List of Cycads: A Historical Review (PDF), su cycadsg.org, IUCN/SSC Cycad Specialist Group, 2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
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