Dalbergia L.f. è un genere di alberi di dimensione piccola o media della famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[1].
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| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Rosidae |
| Ordine | Fabales |
| Famiglia | Fabaceae |
| Sottofamiglia | Faboideae |
| Tribù | Dalbergieae |
| Genere | Dalbergia L.f. |
| Specie | |
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Questo genere vanta un'ampia diffusione, dalle zone tropicali del Centro e Sud America, all'Africa, Madagascar e l'Asia del Sud (India, Pakistan, Indonesia, etc).
Il genere comprende 287 specie[1], tra cui:

| Lo stesso argomento in dettaglio: Palissandro. |
Il legno degli alberi di questo genere è tipicamente robusto, poco elastico e perciò difficile da lavorare ma solido e compatto. Il peso specifico della maggior parte delle specie varia tra gli 850 ed i 1100 kg/m³. È adatto alla costruzione di mobili e strumenti musicali; nell'arte viene impiegato in ebanisteria e per intarsi. Esso presenta altresì un odore persistente, che può durare anche anni, e delle venature inconfondibili. Comune a molte specie di Dalbergia è la facoltà di generare reazioni allergiche a causa della presenza di chinoni nel legno.
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