Crinum L. è un genere di piante bulbose della famiglia delle Amarillidacee, ampiamente diffuso nella zona tropicale e subtropicale.[1]
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Classificazione APG IV | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Plantae |
(clade) | Angiosperme |
(clade) | Mesangiosperme |
(clade) | Monocotiledoni |
Ordine | Asparagales |
Famiglia | Amaryllidaceae |
Sottofamiglia | Amaryllidoideae |
Tribù | Amaryllideae |
Genere | Crinum L., 1753 |
Classificazione Cronquist | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Plantae |
Divisione | Magnoliophyta |
Classe | Liliopsida |
Ordine | Liliales |
Famiglia | Liliaceae |
Genere | Crinum |
Specie | |
Comprende piante di notevole sviluppo, che presentano un bulbo di grosse dimensioni, tunicato e di forma allungata, che si sviluppa in superficie, e in alcune specie mostra un prolungamento a forma di lungo collo, che come un fusto sostiene le foglie lineari e canalicolate, di grandi dimensioni, di colore verde-lucente, lunghe fino ad 1 m; porta in primavera sopra un grosso scapo fistoloso, numerosi fiori imbutiformi di grandi dimensioni, di colore bianco-rosato nelle specie Crinum longifolium e Crinum moorei, rosso nel Crinum × amabile[2].
Il genere Crinum comprende le seguenti specie:[1]
Piante poco rustiche temono i geli invernali, richiedono pertanto posizione calda e riparata, terreno permeabile, sabbioso, ricco, vanno ritirate in serra nelle regioni con inverni rigidi. La moltiplicazione avviene con la semina o per divisione dei bulbi.
Nelle zone a clima invernale mite si possono utilizzare in piena terra per decorare i giardini, nelle regioni settentrionali viene coltivato in vaso.
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