La cedracca (Ceterach officinarum Willd.) è una felce della famiglia delle Aspleniaceae tipica dell'Europa centrale.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Pteridophyta |
| Classe | Polypodiopsida |
| Ordine | Polypodiales |
| Famiglia | Aspleniaceae |
| Genere | Ceterach |
| Specie | C. officinarum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ceterach officinarum Willd. | |
| Sinonimi | |
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Asplenium ceterach L. | |
| Nomi comuni | |
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Erba ruggine o rugginina | |
La pianta raggiunge un'altezza di 6–20 cm. La foglia è di forma lineare o lanceolata, opaca, a dal taglio simile a una piuma con 9-12 tratti ad angolo ottuso semicircolari od ovali, ognuno ricoperto da rimanenti scaglie con una disposizione che ricorda quella dei laterizi sul tetto di una casa.
La specie è comune in Eurasia, nelle regioni a clima mite, in stazioni secche e calde. Si incontra generalmente su rocce e muri a secco.
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Nel Medioevo la cedracca veniva utilizzata come medicinale contro le malattie della milza.
In fitoterapia viene proposta quale efficace rimedio disgregante i calcoli dell'apparato urinario (spaccapietra), come da tradizione mediterranea, sotto forma di varie preparazioni farmaceutiche anche in miscela con altre piante medicinali.[1]
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