L'Asteroide salicina (nome scientifico Buphthalmum salicifolium L.) è una pianta erbacea, perenne, coperta di morbidi peli, non molto alta (massimo 50 cm), a portamento cespuglioso, appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
Il taxon oggetto di questa voce deve essere sottoposto a revisione tassonomica. |
| Classificazione APG IV | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Euasteridi II |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Inuleae |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Inuleae |
| Genere | Buphthalmum |
| Specie | B. salicifolium |
| Nomenclatura binomiale | |
| Buphthalmum salicifolium L. | |
| Sinonimi | |
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Buphthalmum salicinum Coste | |
| Nomi comuni | |
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Buftalmo a foglie di salice | |
Il nome del genere (Buphthalmum) deriva (dal greco) dalla forma tonda del capolino: occhio di bue.
Il nome della specie (salicifolium) indica che le foglie sono molto simili a quelle del salice.
La forma biologica e definita come emicriptofita scaposa (H scap): ossia pianta perennante per mezzo di gemme poste sul suolo e con asse fiorale lungo, semplice e con poche foglie.
Tipo fittone.
Il fusto epigeo (quello ipogeo è assente) è eretto, cilindrico e peloso. In genere è poco ramificato.

Le foglie sono alterne, lanceolate (dimensioni: 10-15 x 40–70 mm) a forma acuta e con il margine appena dentato e lievemente pubescente. Quelle inferiori hanno un breve picciolo e una base arrotondata semi - abbracciante; mentre quelle cauline sono sessili.
I capolini sono peduncolati in posizione terminale grandi da 3 a 6 cm. L'involucro bratteale è emisferico composto da numerose squame triangolari, lineari e acute, ricoperte da peli sericei.

I fiori del capolino sono di due tipi: quelli esterni, giallo chiaro lievemente aranciato, sono ligulati, zigomorfi in disposizione raggiante ad una serie, lunghi 15–20 mm e sono tri-dentati all'apice con due striature longitudinali; quelli centrali, giallo un po' più scuro, sono tubulosi, attinomorfi.
I fiori esterni sono fertili; inoltre tra i fiori tubulosi si possono trovare delle caratteristiche pagliette molto allungate.
Fioritura: giugno - settembre.
I frutti sono acheni, dimorfi: quelli esterni sono trigoni e alati; quelli più interni cilindrici. Il pappo presenta alla sommità una piccola corona dentata.
I semi contenuti nei frutti sono del diametro di 2 mm.
Tipo corologico: areale centrato in modo particolare sui Balcani e Alpi Orientali (Orof. SE-Europ) e quindi assente al Nord Europa e Pirenei. Preferenza per le zone montane.
In Italia (molto comune al Nord) si trova su terreni soleggiati, erbosi ma aridi e asciutti. Preferisce il suolo calcareo (è debolmente calciofila) e si può trovare anche ai margine dei boschi a querceti, o boschi mesofili.
Altitudine: 200 - 2100 m s.l.m..
Nelle classificazioni più vecchie la famiglia delle Asteraceae viene chiamata Compositae. Linneo inoltre le assegnò alla tribù delle Inuleae.
Le famiglia delle Asteraceae è la famiglia vegetale più numerosa, organizzata in quasi 1000 generi per un totale di circa 20.000 specie. Al genere Buphthalmum sono assegnate 5-7 specie (secondo gli autori).
Sottospecie:
A volte possono essere confuse con specie simili (di altri generi) quali Inula salicina (i fiori tubulosi non hanno le pagliette come il nostro fiore) o Arnica montana (che ha i fiori ligulati più stretti).
L'interesse per questa pianta è soprattutto ornamentale per la ricchezza delle foglie e i suoi vistosi capolini gialli. Infatti la troviamo già citata nella prima edizione italiana de "Il bun giardiniere" curata da Carlo Maupoil (Venezia 1826).
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