Blighia welwitschii (Hiern) Radlk. è una pianta appartenente alla famiglia delle Sapindaceae.
|
|
Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
Il taxon oggetto di questa voce deve essere sottoposto a revisione tassonomica. |
|
|
Questa voce sull'argomento sapindales è solo un abbozzo.
Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Sapindales |
| Famiglia | Sapindaceae |
| Genere | Blighia |
| Specie | B. welwitschii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Blighia welwitschii (Hiern) Radlk. | |
| Sinonimi | |
| |
È un albero dioico sempreverde[1][2][3] alto - a seconda delle fonti - fino a 35[2] o 50 metri[1].
I fiori, bianchi, hanno un profumo dolce[1] e sono singoli o raccolti in piccoli gruppi[2]. Il frutto è trilobato, di colore da arancione a rosso quando maturo, e contiene fino a tre semi ellittici lunghi 2,5–3 cm. I semi poggiano su arilli gialli[1].
È diffuso in Africa Occidentale e Africa Centrale: la presenza è accertata in Angola (parte settentrionale e provincia di Cabinda), Benin, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Gabon, Ghana, Guinea, Costa d'Avorio, Liberia, Nigeria, Sierra Leone, Uganda, mentre è dubbia la presenza in Sudan e Sud Sudan.[1][2]
Ha un uso alimentare limitato: le foglie giovani vengono utilizzate in Liberia per condire le zuppe, e gli arilli maturi possono essere mangiati.[1]
Viene maggiormente utilizzata per il legno ed ha un ruolo importante nella medicina tradizionale.
Altri progetti