Betula grossa è una specie di betulla originaria del Giappone, dove cresce naturalmente nei boschi misti su colline e pendii nelle isole di Honshū, Shikoku e Kyūshū. Venne introdotta in Occidente nel 1896, ma la sua coltivazione rimane rara.[2]
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Stato di conservazione | |
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Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Ordine | Fagales |
| Famiglia | Betulaceae |
| Genere | Betula |
| Specie | B. grossa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Betula grossa Siebold & Zucc. | |
| Sinonimi | |
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Betula carpinifolia | |

B. grossa possiede una chioma di forma conica, ma la sua caratteristica più peculiare è la sua corteccia color ciliegia, con strisce orizzontali di color rosso-grigiastro (che diventa grigio scuro con l'avanzare dell'età), che esfolia in piccoli riccioli. Le foglie, di color verde scuro, sono lunghe fino a 10 cm ed in autunno diventano giallo oro. I germogli sono aromatici ed all'inizio della primavera danno origine a lunghi amenti maschili di color giallo-marrone.[3]. La specie è considerata strettamente imparentata con la betulla americana Betula lenta.[2]
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