Aceraceae è una famiglia di piante dicotiledoni dell'ordine delle Sapindales.[1]
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Il taxon oggetto di questa voce è da considerarsi obsoleto.
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| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Rosidae |
| Ordine | Sapindales |
| Famiglia | Aceraceae Juss.,1789 |
| Generi | |
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La classificazione APG IV (2016) non riconosce come valido questo raggruppamento e assegna le specie in esso comprese alla famiglia Sapindaceae.[2]
La foglia, dalla caratteristica forma, è di solito palmato-lobata, attaccata ad un lungo picciolo. Il fogliame è in genere caduco. Il fiore è generalmente ermafrodita (talvolta solo maschile) ed è dotato di cinque petali ed altrettanti sepali; è unito agli altri in un'infiorescenza. Come accennato, le piante vengono in genere riconosciute molto in fretta grazie al frutto, dalla caratteristica forma: è a samara (se composto di una sola parte) o disamara (se le parti sono due, vedi immagine). La particolare forma del frutto favorisce il trasporto in lontananza dei semi[3][4].
Sono alberi o arbusti delle regioni temperate dell'emisfero nord e delle zone montane tropicali.
Secondo Watson & Dallwit comprende 200 specie suddivise in due generi:
Fra i due generi, quello dell'acero è senz'altro il più conosciuto e ricco di specie, apprezzato in Italia anche come albero da parco. Per quanto riguarda Dipteronia, questo genere prende il nome dalla forma dei frutti, peraltro caratteristica dell'intera famiglia: di- (sta per 'due') con l'aggiunta di pteron (che sta per 'ali'). Il genere Dipteronia comprende solo un paio di specie ambientate in Cina.
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| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 50720 · LCCN (EN) sh85000443 · BNF (FR) cb12258048r (data) · NDL (EN, JA) 00564387 |
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