Russula aeruginea Fr., Monographia Hymenomycetum Sueciae (Upsaliae) 2: 198 (1863).

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Russula aeruginea | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Phylum | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Russulales |
| Famiglia | Russulaceae |
| Genere | Russula |
| Specie | R. aeruginea |
| Nomenclatura binomiale | |
| Russula aeruginea Fr., 1863 | |
? Caratteristiche morfologicheRussula aeruginea | |||
|---|---|---|---|
Cappello convesso |
Imenio lamelle |
Lamelle decorrenti |
Sporata bianca |
Velo nudo |
Carne virante |
Micorrizico |
Commestibile dopo cottura |
La Russula aeruginea è una specie di montagna, che cresce su suolo acido, sotto alberi di abete rosso (Picea abies) o di betulla.
5-15 cm di diametro, prima convesso, poi spianato-depresso, sodo in gioventù, fragile a maturità, verde, carnoso.
Molto fitte, quasi decorrenti o sinuate, colore avorio, con macchie d'ocra negli esemplari maturi, fragili, con poche lamellule.
4-7 x 1-2 cm, cilindrico, robusto, pieno, sodo, ma presto spugnoso, biancastro, in qualche esemplare macchiato d'ocra a partire dalla base.
Biancastra con tendenza ad ingrigire.
7-10 x 5-7 µm, ellissoidali, bianco crema in massa, finemente verrucose.
Specie piuttosto diffusa e comune nei boschi di conifere e anche di latifoglie, dove si sviluppa di preferenza sotto le betulle. Dalla pianura alla montagna. Cresce in estate-autunno.
Buona, previa cottura; leggermente tossico da crudo.
Dal latino aerugineus = dal colore verderame.
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