Myriostoma coliforme (Dicks.) Corda, Anleit. Stud. Mykol.: 131 (1842)
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| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Basidiomycota |
| Classe | Agaricomycetes |
| Ordine | Boletales |
| Famiglia | Sclerodermataceae |
| Genere | Myriostoma |
| Specie | M. coliforme |
| Nomenclatura binomiale | |
| Myriostoma coliforme (Dicks.) Corda, 1842 | |
? Caratteristiche morfologicheMyriostoma coliforme | |||
|---|---|---|---|
Cappello no |
Imenio liscio |
Lamelle no |
Sporata marrone |
Velo nudo |
Micorrizico |
Non commestibile | |
Dapprima seminterrato, globoso, con l'involucro esterno rivestito di uno strato brunastro che si lacera a raggiera (esoperidio), sul cui centro si solleva il sacco sporifero (endoperidio), sorretto da colonnette.
4–12 cm (di solito 8) braccia triangolari; quando disteso misura al massimo 25 cm; internamente liscio, biancastro, poi bruno-rossiccio.
Più o meno da 1,5–7 cm di diametro, irregolarmente globoso, bruno-argenteo, perforato da parecchi pori (25-50) od ostioli; sostenuto da diversi sottili pedicelli colonnari.
Bianca, poi brunastra, formata da logge dello stesso numero degli ostioli.
Brunastre in massa, globose, irregolarmente verrucose.
Cresce su terreni sabbiosi, nei campi o al margine dei boschi, in estate-autunno.
Non commestibile, senza interesse alimentare.
Dal latino coliformis = simile al colino, per i fori del suo endoperidio.
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