Hebeloma eburneum Malençon, Champignon Supérieurs du Maroc 1: 445 (1970).
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Phylum | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Agaricales |
| Famiglia | Bolbitiaceae |
| Genere | Hebeloma |
| Specie | H. eburneum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Hebeloma eburneum Malençon, 1970 | |
? Caratteristiche morfologicheHebeloma eburneum | |||
|---|---|---|---|
Cappello convesso |
Imenio lamelle |
Lamelle adnate |
Sporata marrone |
Velo cortina |
Carne immutabile |
Micorrizico |
Non commestibile |
4–8 cm di diametro, carnoso, prima convesso con umbone largo e ottuso, gibboso, poi piano-convesso, infine piano, un po' depresso al centro e irregolarmente sinuoso-gibboso.
Smarginate al gambo, fitte, abbastanza larghe, intercalate da lamellule, inizialmente crema-argilla pallido, poi bruno caffellatte, bruno cioccolato, con filo intero o finemente eroso, lacrimante nel giovane, maculato di bruno nell'adulto.
5-8 x 0,7-1,8 cm, cilindrico, spesso incurvato, con base raramente un po' dilatata oppure leggermente attenuata, mai bulbosa, prima pieno, poi fistoloso negli esemplari adulti, finemente granuloso, fibrilloso-fioccoso, biancastro, spesso con macchie color ocra pallido alla base negli esemplari adulti.
Biancastra, ocra-giallognolo pallido alla base del gambo.
Specie poco comune, cresce in autunno, solitario o gregario solo sotto Cedrus (cedro), preferibilmente sotto Cedrus atlantica.
Non commestibile, sospetto.
Dal latino eburneum = di color avorio.