Amanita franchetii (Boud.) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 7 9: 316 (1889).
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| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Agaricales |
| Famiglia | Amanitaceae |
| Genere | Amanita |
| Specie | A. franchetii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Amanita franchetii (Boud.) Fayod, 1889 | |
| Sinonimi | |
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Amanita aspera sensu auct. mult. | |
? Caratteristiche morfologicheAmanita franchetii | |||
|---|---|---|---|
Cappello convesso |
Imenio lamelle |
Lamelle libere |
Sporata bianca |
Velo anello e volva |
Carne immutabile |
Micorrizico |
Non commestibile |
Conosciuta un tempo con il binomio di Amanita aspera per via del sapore amarognolo piuttosto sgradevole, l'Amanita franchetii è un bel fungo che non va raccolto perché sospetto.
Largo 4–12 cm, da convesso a piano-convesso; margini incurvati; superficie liscia, bruno-ocra fino al bruno camoscio, ricoperta da verruche di forma piramidale, acuminate, di colore dal giallognolo al bruno- marrone che poi sbiadiscono verso il biancastro.
Fitte, da annesse a libere, bianche.
Lungo 5–10 cm, spesso bulboso alla base; biancastro, con scaglie appiattite sparse.
Membranaceo, giallognolo.
Bianca, persistente, liscia, carnosa e libera al gambo.
Soffice, dal bianco al giallo pallido.
8-12 x 6-8 µm, ellittiche, pallide, amiloidi, bianche in massa.
Cresce solitaria o in piccoli gruppi nei boschi misti di querce e di conifere; predilige terreni calcarei.
Sospetto.
Fungo scadente, se ne sconsiglia il consumo perché sgradevole di sapore e per la sua somiglianza con le Amanite velenose.
L'A. franchetii può essere confusa con:
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