Il Vibrio parahaemolyticus è un batterio non invasivo, appartenente al genere dei vibrioni, essendo alofilo si ritrova generalmente nelle acque e in alimenti di origine marina. La trasmissione avviene per ingestione di crostacei e molluschi consumati crudi o poco cotti (quindi, per via oro-fecale).
I sintomi si presentano 12-24 ore dopo l'ingestione e sono dati da diarrea abbondante, crampi addominali, vomito, cefalea e febbre. I sintomi tendono a scomparire spontaneamente nel giro di tre giorni.
| Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. |
|
|
Questa voce o sezione sull'argomento batteri non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
|
|
|
Questa voce sull'argomento batteri è solo un abbozzo.
Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Prokaryota |
| Regno | Bacteria |
| Phylum | Proteobacteria |
| Classe | Proteobacteria Gamma |
| Ordine | Vibrionales |
| Famiglia | Vibrionaceae |
| Genere | Vibrio |
| Specie | V. parahaemolyticus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Vibrio parahaemolyticus Fujino et al. 1951 Sakazaki et al. 1963 | |
È necessario consumare pesce di allevamenti controllati, evitare quando possibile di ingerirlo crudo, e refrigerarlo dopo la cottura, se non lo si consuma subito.
La terapia è data da trattamenti idratanti e risalificanti.
Altri progetti
| Controllo di autorità | NDL (EN, JA) 00970411 |
|---|