Troglohyphantes pedemontanus Gozo, 1908 è un ragno appartenente alla famiglia Linyphiidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Araneomorphae |
| Superfamiglia | Araneoidea |
| Famiglia | Linyphiidae |
| Sottofamiglia | Micronetinae |
| Genere | Troglohyphantes |
| Specie | T. pedemontanus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Troglohyphantes pedemontanus Gozo, 1908 | |
| Serie tipo | |
| Porrhomma pedemontanum Gozo, 1908 | |
La prima parte del nome del genere deriva dal greco τρώγλη-, trògle-, cioè antro, grotta, ad indicarne l'habitat cavernicolo.
Il nome proprio deriva dal latino pes, pedis, cioè piede, ai piedi, e dall'aggettivo montanus, -a, -um, cioè della montagna, ad indicare la posizione della grotta di rinvenimento originario.
Ragno di piccole dimensioni, non supera i 4-5 millimetri, ha abitudini troglobie in grotte anche di una certa profondità. Completamente privo della vista e con poca pigmentazione tendente al marrone chiaro.
Rinvenuta originariamente dall'autore nella grotta di Bossea (Piemonte), è ritenuta un endemismo.
Descritta nel 1908 con la denominazione di Porrhomma pedemontanus Gozo, 1908, è stato attribuito al genere Troglohyphantes a seguito di un lavoro dell'aracnologo Brignoli del 1971, con l'attuale denominazione. Recenti rinvenimenti (Isaia et al., 2011) confermano la vitalità della specie nonostante un influsso antropico più pressante[1].