Il falco pescatore (Pandion haliaetus (Linnaeus, 1758)) è un uccello rapace della famiglia Pandionidae (ordine Accipitriformes).[2]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Ordine | Accipitriformes |
| Famiglia | Pandionidae |
| Genere | Pandion |
| Specie | P. haliaetus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Pandion haliaetus (Linnaeus, 1758) | |
| Sottospecie | |
| |
| Areale | |
Ha un piumaggio marrone scuro, quasi nero in certe parti, mentre risulta bianco in altre. Il becco è uncinato e di colore nero.
Si nutre essenzialmente di pesci

L'incubazione dura circa 5 settimane, le femmine covano dalle 2 alle 4 uova.
La specie ha un ampio areale che comprende Nord America e Sud America, Eurasia, e Africa.[1]La popolazione mediterranea conta meno di un centinaio di coppie riproduttive distribuite tra Corsica, Toscana, isole Baleari, Algeria e Marocco.
In Italia dalla fine degli anni Sessanta non ha nidificato per molto tempo. Le ultime nidificazioni erano avvenute nel Gennargentu e nelle Egadi, in Sicilia. Dal 2011 è tornato a nidificare nella provincia di Grosseto, all'interno delle aree del Parco Naturale della Maremma e della Riserva Naturale Diaccia Botrona a Castiglion della Pescaia (2014 e 2015), grazie ad un riuscito intervento di reintroduzione.[4][5]. Presente anche presso l'Isola di Montecristo. Nel maggio 2019 una coppia di falchi pescatori ha dato alla luce tre piccoli, dopo aver nidificato all'interno dell'Oasi WWF di Orti-Bottagone. Trattasi della quinta coppia dall'inizio del progetto. La femmina è nata nel 2016 da una coppia della Diaccia Botrona, è dotata di un sistema GPS, ha un anello alla zampa con la sigla identificativa ed è stata chiamata Ameriga, il maschio invece è di provenienza sconosciuta. In occasione della nidificazione dei falchi pescatori, è stata intensificata la sorveglianza della riserva.[6] Uno dei tre piccoli è morto alla fine di agosto in Sardegna durante il suo viaggio migratorio, folgorato dopo essersi posato su un palo della luce. Dal 2016 è ritornato a nidificare anche in Sardegna cosa che non avveniva dal 1966 a Capocaccia nei pressi di Alghero.

Se ne conoscono 3 sottospecie:[2]
La sottospecie P. h. cristatus, diffusa lungo le linee costiere della Australia e della Tasmania, è stata elevata al rango di specie a sé stante (Pandion cristatus).
La specie è classificata dalla IUCN come specie a basso rischio (Least Concern)[1].
La carrozzeria italiana Bertone si è ispirata a questo animale per la realizzazione della concept car Alfa Romeo Pandion, realizzata in occasione dei 100 anni dell'Alfa Romeo.[7]
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