Pampus argenteus, conosciuto comunemente come pampo, è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Stromateidae.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Famiglia | Stromateidae |
| Genere | Pampus |
| Specie | P. argenteus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Pampus argenteus Euphrasen, 1788 | |
| Sinonimi | |
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| Nomi comuni | |
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Pampo | |
Originario dell'oceano Indiano e del Pacifico occidentale, nella fascia subtropicale dal golfo Persico fino all'isola di Hokkaidō. Raramente rilevato nel Pacifico orientale e considerato assente dalle acque dell'Oceania. Inspiegabilmente è stato occasionalmente catturato nel mare Adriatico e nel mare del Nord.
È una specie bentopelagica che predilige riunirsi in banchi vicino alla costa, sopra fondali sabbiosi o fangosi tra i 5 e i 110 metri di profondità.
Il suo corpo appiattito ha una forma triangolare molto caratteristica: ha le pinne dorsale e anale piuttosto lunghe e falciformi, il muso è ottuso con i piccoli occhi molto vicini alla piccola bocca. La coda è ampia e molto forcuta. La livrea, come suggerisce il nome, è argenteo-lattiginosa con piccoli punti neri. Le pinne hanno un lieve riflesso giallastro e si scuriscono alle estremità.
L'adulto raggiunge una lunghezza media di 30 cm. L'esemplare più grande mai catturato raggiungeva i 65 cm.
Si nutre di cnidari, tunicati, ctenofori e in genere di individui dello zooplancton.
È una specie di notevole rilievo commerciale, ampiamente ricercata e pescata per il consumo umano nei paesi arabi e asiatici sulle cui coste è endemico. È molto richiesto in Cina per il suo impiego nella medicina tradizionale.
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