Micariinae è una sottofamiglia di ragni appartenente alla famiglia Gnaphosidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Araneomorphae |
| Superfamiglia | Gnaphosoidea |
| Famiglia | Gnaphosidae |
| Sottofamiglia | Micariinae |
| Generi | |
Sono ragni di varia grandezza, da piccola (2 millimetri) a media (5 millimetri)[1].
La chiave dicotomica di questa sottofamiglia rispetto alle altre è che questi ragni hanno l'opistosoma fine e affusolato, le zampe sottili in modo da assomigliare ad una formica. L'opistosoma è ricoperto totalmente da setole squamose e provviste di piccolissimi uncini: in misura minore lo sono anche il cefalotorace, i cheliceri e le zampe. I tarsi, i metatarsi e a volte l'estremità distale delle tibie sono ricoperte da piccole scopulae, costituite da una doppia fila di setole a forma di spatola. Questo insieme di caratteri è tipico, non è posseduto da nessun'altra sottofamiglia[1].
I 3 generi oggi noti di questa sottofamiglia hanno, globalmente, diffusione pressoché cosmopolita, ad eccezione dell'America centrale e meridionale[1].
Attualmente, a marzo 2016, la maggioranza degli aracnologi è concorde nel suddividerla in 3 generi[1]:
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