Hexathelinae Simon, 1892 è una sottofamiglia appartenente alla famiglia Hexathelidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Mygalomorphae |
| Infraordine | Tuberculotae |
| Superfamiglia | Hexatheloidea |
| Famiglia | Hexathelidae |
| Sottofamiglia | Hexathelinae Simon, 1892 |
| Generi | |
Gli appartenenti a questa sottofamiglia posseggono sei filiere e le femmine hanno il cefalotorace di dimensioni più piccole rispetto a quello dei maschi. Peculiarità distintiva, inoltre, sono i robusti processi spinali presenti sulle tibie del primo paio di zampe nei maschi[1].
I nove generi che vi appartengono sono diffusi prevalentemente in Australia e Nuova Zelanda; solo due generi sono stati rinvenuti in Cile e Argentina[2].
La sottofamiglia venne descritta per la prima volta da Simon nel 1892 nell'ambito della famiglia Dipluridae Simon, 1889; successivi studi, nonché lo spostamento di vari generi nella famiglia Hexathelidae Simon, 1892, per peculiari caratteri morfologici e parafiletici, permise agli Hexathelinae di conservare lo status di sottofamiglia[1].
Attualmente, a giugno 2012, si compone di nove generi[2]:
Altri progetti