L'aptodo (gen. Haptodus) è un pelicosauro vissuto tra il Carbonifero superiore e il Permiano inferiore in Europa e in Nordamerica.
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| Stato di conservazione | |
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Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Synapsida |
| Ordine | Pelycosauria |
| Sottordine | Eupelycosauria |
| Superfamiglia | Sphenacodontoidea |
| Genere | Haptodus |
Questo animale di medie dimensioni (era lungo fino a un metro e mezzo) era uno dei più antichi pelicosauri, un gruppo di animali considerato ancestrale ai mammiferi. L'aspetto dell'aptodo però, doveva essere quello di un rettile: il corpo, lungo e basso, era retto da zampe forti e snelle, munite di artigli. La coda era molto lunga, e il capo era alto e stretto. I denti erano aguzzi e di misure differenti, adatti probabilmente a una dieta a base di insetti e piccoli vertebrati. Tra i suoi discendenti vi fu il famoso dimetrodonte, che al contrario dell'aptodo era munito di una "vela" dorsale.

Dell'aptodo si conoscono varie specie; tra le più primitive, da ricordare Haptodus baylei, rinvenuta in Francia in strati del Carbonifero superiore, e Haptodus garnettensis, del Nordamerica, in assoluto la più antica e primitiva del genere, lunga circa 60 centimetri.
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