Euophrys griswoldi Wesolowska, Azarkina & Russell-Smith, 2014 è un ragno appartenente alla famiglia Salticidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Araneomorphae |
| Superfamiglia | Salticoidea |
| Famiglia | Salticidae |
| Sottofamiglia | Salticinae |
| (clade) | Salticoida |
| (clade) | Saltafresia |
| (clade) | Simonida |
| Tribù | Euophryini |
| Genere | Euophrys |
| Specie | E. griswoldi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Euophrys griswoldi Wesolowska, Azarkina & Russell-Smith, 2014 | |
Il nome proprio è in onore dell'aracnologo statunitense Charles Griswold (1945- ), che ha raccolto l'olotipo[1].
L'olotipo maschile ha un cefalotorace lungo 1,6mm, largo 1,0mm e spesso 0,7mm[1].
Non sono stati ancora rinvenuti esemplari femminili al 2022[1].
Il pedipalpo maschile di questa specie può essere distinto da quelli degli altri membri africani del genere Euophrys, eccetto E. leipoldti Peckham & Peckham, 1903, per il grande embolo a forma di spirale posto parallelamente all'asse lungo del palpo. Si differenzia da E. leipoldti per l'embolo alquanto più lungo e con la punta ripiegata sulla superficie dorsale del cymbium; e per la presenza di un processo ventrale sulla tibia.[1].
La specie è stata reperita in Namibia[1]. Di seguito alcuni rinvenimenti:
Al 2022 non sono note sottospecie e dal 2018 non sono stati esaminati nuovi esemplari[1].
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