Il parrocchetto di Malherbe (Cyanoramphus malherbi Souancé, 1857) è un piccolo uccello della famiglia degli Psittaculidi endemico della Nuova Zelanda.[1]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Critico | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Ordine | Psittaciformes |
| Famiglia | Psittaculidae |
| Sottofamiglia | Platycercinae |
| Tribù | Platycercini |
| Genere | Cyanoramphus |
| Specie | C. malherbi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cyanoramphus malherbi Souancé, 1857 | |
In Nuova Zelanda viene chiamato comunemente parrocchetto frontearancio, nome con cui viene indicata anche una specie dell'America Centrale. È gravemente minacciato e in natura ne rimangono solo meno di 50 esemplari[2].
Per molti anni il parrocchetto di Malherbe è stato considerato una sottospecie o una variante cromatica[3] del più comune parrocchetto frontegialla. Studi più recenti, però, hanno dimostrato che si tratta di una specie a parte[4]. Vive nelle foreste di Nothofagus dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, ma in tempi antichi, prima dell'arrivo degli esseri umani sull'isola, occupava un areale molto più vasto. La sua sopravvivenza è minacciata dall'abbattimento delle foreste primarie, dove trova i vecchi alberi su cui nidificare, dagli animali da pascolo che brucano i bassi cespugli dove trova nutrimento e dalla predazione da parte di ratti, ermellini e gatti introdotti.
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