Il corifodonte (Coryphodon testis) era un grande mammifero primitivo vissuto nel Paleocene e nell'Eocene in Nordamerica ed Europa.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Laurasiatheria |
| (clade) | Ferae |
| Ordine | Cimolesta |
| Sottordine | Pantodonta |
| Famiglia | Coryphodontidae |
| Genere | Coryphodon (Owen, 1845) |
| Specie | |
| |

Il corpo voluminoso di questo animale ricordava quello di un ippopotamo, e come questo probabilmente anche il corifodonte viveva presso i corsi d'acqua. Le zampe erano molto robuste, dotate di zoccoli, e sostenevano la grande mole del corpo allungato. La coda, contrariamente a molte altre forme di animali simili (pantodonti) era molto corta, mentre il grande cranio era armato di formidabili canini, utilizzati forse nel display intraspecifico o nelle rare occasioni in cui il corifodonte veniva attaccato dai carnivori. La mole di questo animale, tuttavia, probabilmente bastava a scongiurare gli attacchi dei predatori, dal momento che il corifodonte raggiungeva i tre metri di lunghezza.
Il cervello di questo animale era notevolmente piccolo in rapporto alla massa corporea, e si ritiene che il corifodonte fosse stato uno dei mammiferi meno intelligenti mai vissuti. Nonostante ciò, questo animale è vissuto per un periodo di tempo abbastanza lungo ed è stato ritrovato in ben due continenti (Nordamerica ed Europa), senza contare che forme simili sono note in Asia (ad esempio il gigantesco Hypercoryphodon), a testimonianza del successo evolutivo dei corifodonti. I resti di Coryphodon sono stati rinvenuti anche nei Gessi di Montmartre, che furono studiati da Georges Cuvier all'inizio dell' '800.
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