Calommata truculenta THORELL, 1887 è un ragno appartenente al genere Calommata della famiglia Atypidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Mygalomorphae |
| Superfamiglia | Atypoidea |
| Famiglia | Atypidae |
| Genere | Calommata |
| Specie | C. truculenta |
| Nomenclatura binomiale | |
| Calommata truculenta Thorell, 1887 | |
| Sinonimi | |
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Camptotarsus truculentus | |
Il nome deriva dall'aggettivo greco καλός, kalòs, che significa bello, e dal sostantivo greco ὄμμα, ὄμματος, omma, ommatos, cioè occhio, ad indicare la disposizione degli occhi e la loro minore compattezza[2]. Da notare al riguardo che il plurale greco òmmata è stato poi latinizzato ed è quindi da considerarsi di genere femminile, non neutro plurale, sulla falsariga di Micrommata, come indicato in letteratura dall'aracnologo H. Don Cameron[1].
Il nome proprio deriva dall'aggettivo latino truculentus, che significa truce, fiero, aspro, crudele, non ne è chiaro il motivo.
Il colore di questa specie è nerastro; le zampe, i cheliceri e la parte ventrale è più pallida del resto del corpo. Il cefalotorace è appena più lungo della patella e della tibia della quarta zampa. Gli occhi mediani anteriori sono più larghi degli altri e alquanto in contatto. I pedipalpi sono lunghi. Le tibie sono molto più spesse delle patelle. Il tarso è allungato e troncato all'apice. Le paia posteriori delle zampe sono munite distalmente di piccole spine. Le parti terminali delle zampe superiori sono fornite di cinque denti[2].
La lunghezza del bodylenght (lunghezza del corpo escluse le zampe) è di 6 millimetri; il cefalotorace 2,5 mm e i pedipalpi ben 4,25 mm. Per le zampe, il primo paio è lungo 9,5 mm, il secondo 8,8, il terzo 8,2 e il quarto ben 10,75 mm[2].
Come tutti i ragni del genere Calommata, anche questa specie vive in un tubo setoso parallelo al terreno, per una ventina di centimetri circa seppellito e per altri 8 centimetri fuoriuscente. Il ragno resta in agguato sul fondo del tubo: quando una preda passa sulla parte esterna, le vibrazioni della tela setosa allertano il ragno che scatta e la trafigge, per poi rompere la sua stessa tela, portarsi la preda nella parte interna e cibarsene.[3].
L'areale di rinvenimento di questa specie è legato alle zone boscose interne della Birmania[1], in particolare nei pressi della città di Bhamo[2].