Alosa pseudoharengus (Wilson, 1811) è un pesce osseo marino e d'acqua dolce della famiglia Clupeidae.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Ordine | Clupeiformes |
| Famiglia | Clupeidae |
| Genere | Alosa |
| Specie | A. pseudoharengus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Alosa pseudoharengus Wlson, 1811 | |
È endemico dell'Oceano Atlantico nordoccidentale, si trova lungo le coste atlantiche nordamericane tra la Nuova Scozia (Canada) e la Carolina del Nord (USA) nonché nei corsi d'acqua tributari di questa area. Ci sono popolazioni che passano tutta la vita in acqua dolce nel Lago Cayuga e nel Lago Seneca nello Stato di New York. È stata introdotta (o meglio transfaunata) nel lago Ontario da cui si è diffusa nel resto dei Grandi Laghi[1] con effetti dannosi sull'ittiofauna autoctona e sulle industrie legate alla pesca[2].
Si tratta di una specie anadroma che nell'epoca riproduttiva risale i fiumi per la deposizione delle uova. Le popolazioni lacustri risalgono i fiumi tributari del lago in cui vivono. In mare vive in prossimità degli estuari, senza avventurarsi lontano dagli sbocchi d'acqua dolce. Anche piccoli ruscelli possono essere idonei per la riproduzione[1].
L'aspetto di questo pesce è simile agli altri membri del genere Alosa, con corpo abbastanza compresso ai lati e una carena ventrale di scaglie appuntite. Nei giovanili sono presenti piccoli denti all'estremità delle mascelle. L'occhio è piuttosto grande, il suo diametro è maggiore della lunghezza del muso. La colorazione del pesce vivo è argentea con riflessi verdastri sul dorso e una macchia rotondeggiante scura dietro l'opercolo[1].
La taglia media è sui 30 cm, la massima di circa 40 cm. Il peso massimo noto è di 200 grammi[1].
Gli adulti si alimentano di piccoli crostacei e pesci, i giovanili in acqua dolce predano crostacei ostracodi e copepodi nonché alghe diatomee[1].
Si riproduce nei tratti fluviali a corrente moderata. Dopo la riproduzione ritornano immediatamente in mare. I giovanili rimangono nel luogo di nascita fino a che non raggiungono 1 cm di lunghezza. La migrazione verso il mare dei nuovi nati avviene in autunno[1].
Questa specie ha una certa importanza per la pesca commerciale sia per il consumo umano che come esca per i crostacei e, talvolta, come cibo per animali domestici[1].
Sebbene le popolazioni introdotte nei Grandi Laghi siano abbondanti nell'areale naturale questa specie risente della sovrapesca, dell'inquinamento idrico e della presenza di sbarramenti fluviali che ostacolano le migrazioni riproduttive[1].
Altri progetti
(EN) Alosa pseudoharengus, su FishBase. URL consultato il 25.08.2014.